Il Museo DAPHNÉ della Moda e del Profumo

L’esperienza italiana in collezionismo e comunicazione del bello

Nel mondo i musei dedicati alla moda non sono molti, gli abiti antichi hanno iniziato ad essere apprezzati solo in tempi recenti. Oggi, in un periodo di forte domanda per gli oggetti dei tempi passati, questi musei sopravvivono grazie all’interesse degli appassionati e le loro collezioni offrono un approfondito excursus nella storia della moda.
Uno di questi è il Museo della Moda e del Profumo DAPHNÉ di Sanremo, fondato sotto l’egida della omonima maison ligure che, a piccoli passi, è entrata con pieno diritto a far parte della storia della moda.
Nata più di mezzo secolo fa come atelier di Alta Moda, con impegno, costanza ed abnegazione, ha ottenuto e conservato il marchio Haute Couture, vestendo i membri dell’aristocrazia del Vecchio e Nuovo mondo.
Monica e Barbara Borsotto, attuali direttrici artistiche della casa di moda DAPHNÉ, confermano che le nuove collezioni moda ed accessori ricalcano, sempre più spesso, la storia e le fogge del passato; infatti sono molte le allusioni retrò che sfilano sulle passerelle.

Il museo e la tradizione familiare

Daphné oltre ad essere un’abile sarta ed un’eccellente stilista creativa, è sempre stata un’appassionata di storia della moda. Molte delle sue collezioni hanno preso forma sulla base di uno studio accurato degli stili dei costumi d’epoca; così un hobby ha dato vita alla creazione di collezioni uniche, oggi fondamento del museo. La nuova generazione continua l’attività di famiglia per potenziare e conservare le collezioni del museo.
Il Museo DAPHNÉ della Moda e del Profumo si affaccia su Via Matteotti, a pochi passi dal Casinò e dal Teatro Ariston. La sua sede è in un palazzo del 1200, le cui fondamenta risalgono al periodo romano. Nel XIX secolo appartenne ai duchi di Galliera ed ora, nelle sue stanze sono raccolte collezioni uniche di abiti antichi e contemporanei, coordinati con accessori e flaconi di profumo delle varie epoche. Il patrimonio si compone di circa duemila oggetti, di cui più rari sono del XVIII secolo. Tra i più curiosi, citiamo un parasole ricamato appartenuto alla Regina Margherita, un abito da sera ed un mantello rosso indossati da Grace Kelly, solita frequentare l’atelier; un abito dorato realizzato in esclusiva per la cantante Nilla Pizzi, in occasione del Festival della Canzone di Sanremo. Il museo vanta una straordinaria collezione di flaconi di profumo italiani e francesi del XIX secolo. Il patrimonio museale è frutto della sensibilità di clienti dell’atelier che hanno donato abiti, oggetti ed accessori d’epoca appartenuti alle loro mamme e nonne; con espresso desiderio che non andassero dispersi e che potessero trovare nuova vita.

Il museo come spazio d’ispirazione

Gli oggetti d’epoca presenti nel museo sono e sono stati per la nostra casa di moda fonte d’ispirazione per abiti, accessori e profumi.
Le nostre collezioni storiche sono aperte su appuntamento, a sartorie, stilisti, designer e appassionati di moda. Da questi incontri sono nate collaborazioni e varie iniziative culturali. L’interesse verso il museo è molto forte e cresce ogni anno; infatti in questi anni, i preziosi abiti sono stati esposti in importanti mostre. Citiamo quelle di Monte Carlo, Parigi, New York e San Pietroburgo. Attualmente sono avviati i presupposti per una mostra a San Paolo in Brasile.
Lo spazio concesso a queste iniziative è, purtroppo, limitato in quanto queste sono considerate di interesse per un pubblico limitato e di settore. L’iniziativa, purtroppo, grava sempre sulle spalle degli appassionati dotati di pochi mezzi e scarso sostegno da parte degli enti locali.

La collezione di abiti e profumi più ricca e significativa è legata alla Russia, molti di questi in ottimo stato appartennero alla principessa Oboleskaya, dama di corte dell’imperatrice Maria Aleksandrovna sposa dello Zar Alexandro II di Russia che, per motivi di salute, nel 1774, soggiornò a San Remo.

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