La Maison Daphné presenta Stile Italiano al Salone del Libro di Torino
Presso lo Spazio Dialoghi in collaborazione con Prospettiva Editrice la Maison sanremese ha presentato al pubblico del salone internazionale del libro il volume “Stile Italiano, da Rosa Genoni ad Oggi”
Oltre all’incontro con Barbara Borsotto numerosi sono stati gli interventi di rilievo durante il talk moderato da Francesca Patti, a partire da Alessio Stefanoni responsabile CNA Federmoda Torino e Sonia Balestra consigliere CDA Casinò di Sanremo.
Un volume che narra i valori della sartoria di Rosa Genoni, creatrice di moda e insegnante attiva per l’uguaglianza delle donne in campo lavorativo e nell’istruzione, gli stessi che ancora oggi porta avanti la Maison Daphné di Sanremo.
Il progetto, voluto fortemente dalla casa di moda sanremese, narra fatti e curiosità sulla nascita e l’affermazione dello stile italiano attraverso la moda che, come diceva Irene Brin “…non è un argomento frivolo…” ma è cultura, economia, educazione, identità, ideazione, conoscenza dell’arte e del valore del passato che, tramandate nel modo giusto, sono una risorsa per il futuro.
Sostenibilità, artigianato artistico, cultura e mestieri d’arte sono tutti ideali perfettamente in linea con la contemporaneità della Maison Daphné – la cui imprenditoria etica diventa anche un sostegno a temi di attualità sociale come la salvaguardia dell’ambiente, la lotta contro la violenza di genere, il sostegno all’uguaglianza di diritto ma anche valorizzazione dell’artigianato come identità di un territorio attraverso l’utilizzo di tessuti naturali e l’insegnamento dell’arte della sartoria ai giovani.
Sanremo ha assunto grande importanza nella storia del “Made in Italy” – prima ancora di Firenze, Milano e Roma – quando nel 1950 al Casinò Municipale si svolse il primo Festival della Moda Italiana. Una ricca documentazione d’archivio è oggi conservata nel Museo della Moda e del Profumo di Sanremo.
Storia, artigianato e innovazione sono stati i punti cardini elevati delle maestre di sartoria, Rosa Genoni e Dafne Carlo, che hanno saputo interpretare i bisogni e i desideri delle donne del loro tempo attraverso la creazione di modelli originali e tessuti con ricami e stampe floreali del territorio
Al giorno d’oggi questo fil rouge non si è spezzato, anzi è ben saldo attraverso le nuove generazioni che volgono uno sguardo al passato e uno al presente verso una moda etica, sostenibile ed inclusiva