La Maison Daphné celebra la secolare tradizione della distillazione dei fiori da profumo in Liguria in concomitanza della manifestazione dei Carri Fioriti 2026
Nell’ambito della mostra “Festival dei Fiori – dagli Egizi a Sanremo”, ospitata nella suggestiva cornice del Forte di Santa Tecla, la Maison Daphné si conferma custode dell’identità olfattiva del Ponente Ligure. Attraverso un padiglione interamente dedicato all’arte della profumeria ligure, la storica casa di moda sanremese ripercorre un’eredità che affonda le radici nel 1900, quando la famiglia Borsotto iniziò la propria attività come distillatori di fiori da profumo.
L’esposizione, che traccia l’evoluzione del fiore dall’antico Egitto fino ai giorni nostri, trova nel padiglione curato dalla Maison Daphné il suo cuore pulsante per quanto riguarda la tradizione locale. Il percorso espositivo offre ai visitatori un viaggio sensoriale unico, capace di legare la botanica alla memoria storica del territorio. La seta dei foulard dei fiori simbolo del territorio ligure si intrecciano con le fragranze esclusive diffuse nel padiglione, selezionate con cura per immergere il visitatore nel mondo dei profumi di nicchia Daphné.
Un’eredità lunga oltre un secolo La partecipazione della famiglia Borsotto non è solo un omaggio estetico, ma una testimonianza storica documentata. Fin dall’inizio del secolo scorso, Domenico Borsotto e Anna del Lotto detta “La Madame delle rose” sono stati protagonisti della filiera della profumeria in Riviera, creando lavoro per molte donne del Ponente e trasformando i fiori tipici della zona – dalla lavanda alla rosa da profumo fino ai gelsomini – in essenze pregiate destinate ai mercati internazionali. Questa maestria artigiana, tramandata di generazione in generazione, rivive oggi al Forte di Santa Tecla attraverso reperti, testimonianze e, naturalmente, le fragranze che hanno reso celebre la Maison.
“Il fiore non è solo ornamento, ma è l’anima di un’economia e di una cultura che ha reso la Liguria famosa nel mondo,” spiegano Barbara e Monica Borsotto direttrici creative della Maison Daphné. “Portare al Forte di Santa Tecla la nostra storia di distillatori significa restituire alla città di Sanremo un pezzo della sua identità più profonda, quella legata ai profumi che un tempo avvolgevano intere vallate.”
Il simbolismo del Loto Blu: Non solo profumo, un ponte tra antico Egitto e Riviera
Punto di congiunzione ideale tra la sezione archeologica della mostra e l’arte serica della Maison è l’esclusivo foulard dedicato al Loto Blu. Questa creazione, nata da una profonda ricerca storica e botanica, celebra il fiore sacro dei Faraoni, il Loto Blu (Nymphaea caerulea) l’oro dei faraoni, noto agli antichi egizi come seshen, è il fulcro di questa creazione. Fiore simbolo di rinascita e del ciclo solare, il loto emerge dalle acque all’alba per schiudersi alla luce, tornando a immergersi nel fango al tramonto.
DAPHNÉ traspone questa forza vitale su seta, ponendo al centro del disegno la Dea Iside, protettrice della femminilità e della fertilità del Nilo. Il legame tra la “Città dei Fiori” e la flora esotica dell’Egitto si traduce in un design narrativo unico, dove il fiore diventa ambasciatore di storia e cultura. Il prezioso accessorio in seta non solo rende omaggio alle origini egizie della floricoltura narrate nel percorso espositivo, ma reinterpreta quel fascino millenario attraverso lo stile inconfondibile di Daphné, trasformando un reperto della memoria in un’opera d’arte da indossare, capace di dialogare con la flora mediterranea ospitata nel padiglione.
La mostra è inserita nel calendario degli eventi collaterali della città, si propone di raccontare il legame indissolubile tra l’uomo e il regno vegetale. La sezione dedicata alla profumeria ligure rappresenta il ponte ideale tra l’archeologia e la modernità, dimostrando come l’intuizione della famiglia Borsotto nel 1900 sia ancora oggi la base per l’eccellenza del “Made in Italy” nel settore della moda e del beauty.